PULCINI 2006 AVVENTURA TRA ORSI E LEONI…

Oggi Domenica 08/02/2015, i nostri Pulcini 2006 hanno vissuto un’esperienza a dir poco……. avventurosa…..

Sono stati catapultati nella giungla più selvaggia  circondati da tigri africane, orsi, serpenti velenosi e lupi…Una giornata che difficilmente riusciranno a dimenticare!.

Tranquilli non li abbiamo puniti per qualche marachella buttandoli dentro le gabbie dello Zoo Safari per far felici un pò di animali feroci….però….mica male come idea…..(Nooo!!!….poveri animali avrebbero sicuramente la peggio!!!).

Grazie alla favolosa idea dei genitori di Giorgio (Molinari)  abbiamo passato un’esperienza positiva, tutti assieme festeggiando il suo compleanno (A PROPOSITO….AUGURI PORTIERONE!!!) all’insegna dell’avventura.

Dove? Vi starete chiedendo…Africa?, Foresta Amazzonica? Australia? Isola Misteriosa?….no, a Novara in via Gaudenzio Ferrari 13.

????…I Novaresi  D.O.C. sapranno già di cosa si tratta…per gli altri parlo  del Museo di storia naturale Faraggiana.

Nato in età Napoleonica,da un prestigioso museo Naturalistico e dalla zoo- museo -orto botanico ai tempi sito a Meina di proprietà della famiglia Faraggiana Ferrandi i quali, donarono gli esemplari del loro zoo alla comunità novarese che che nel 1959  li trasferì nel palazzo Faraggiana allestendo il museo che tutti noi oggi possiamo ammirare.

Un legame tra passato e scienza che nel corso degli anni e delle donazioni ha raggiunto più di 2400 esemplari tra mammiferi, uccelli, fauna appartenente alla nostra Pianura e animali provenienti da tutto il mondo che ci ricordano come si viveva e come sono cambiati gli ambienti che ci circondano  in poco meno di due secoli con l’era industrializzata (pensate che non erano nati nemmeno i picchiarelli!!!).

Resoconto della giornata:

Ritrovo ore 16:50 (puntuali o saltate il safari!!!) giro di saluti e susseguirsi di parolacce bisbigliate ( i bambini erano già all’interno del museo…)  dai genitori per cercare un parcheggio in un raggio ragionevolmente accettabile di 5 km….ma è meglio soprassedere ed evitare di discutere…

Ore 17:00: i nostri Giacomini e gli amici di scuola di Giorgio partono per questa semplice ma egualmente interessante esperienza, accompagnati da due (sante!! ) ragazze che, attraverso le immagini e  i sensi,  hanno portato i bambini indietro nel tempo   permettendogli di vedere dal vero animali (anche molto rari ) che difficilmente    osserveranno mai (se non nei libri) nell’arco di tutta la vita.

Noi genitori, abbiamo aspettato in un bar, caldo e accogliente, bevendo cioccolata calda e mangiando brioches fresche e pasticcini mentre fuori imperterrito soffiava il vento di tramontana  (ci siamo dovuti sacrificare e tutti a malincuore abbiamo lasciato i nostri figli…..eravamo così in ansia che per poco non dimenticavamo di andare a riprenderli!!!).

Ore 18:00: I nostri Giacomini escono dal museo che è ancora in piedi, niente vigili del fuoco o agenti municipali… buon segno!!!.

Dai loro volti scorgiamo un senso di serenità e i sorrisi abbondano, i responsabili del tour ci dicono che i ragazzi hanno dimostrato interesse, prestando attenzione alle spiegazioni  e mostrando stupore per molti animali dei quali non conoscono nemmeno l’esistenza…..bravi Giacomini….anche fuori dal campo vi fate notare per educazione e serietà!!!.

Ore 18:02: Giacomini a briglie sciolte rinfresco per il compleanno di Giorgio allestito in una sala del museo.

Ore 18:17 : Tutti i genitori presenti ringraziano Mariangela (mamma del festeggiato) che ha avuto la favolosa idea di dare a ogni bambino  (circa una trentina) una trombetta mono nota dal suono stridulo che poi ognuno poteva portare a casa….

Ore 18: 20 Tutti propongono a Mariangela  per la prossima festa un gong buddista portatile da regalare ai bambini per poter esternare la loro gioia.

Ore 18 23: Rovescio un vassoio di salatini e vengo preso in giro fin quasi sotto casa….

Ore 18:30 Apertura regali per la gioia di Giorgio!!!

Ore 18:35 I bambini occupano abusivamente il giardino del Faraggiana senza giubbotto con – 2 e il vento che soffia.

Ore 18:40 I genitori modi squadra football americano e con in mano i giubbotti escogitano uno schema degno da finale del Super Bowl per placcare i bambini, lo schema ha successo tutti presi, saluti veloci (per evitare fughe improvvise) ringraziamenti e…. ci vediamo lunedì….

cioè domani per allenamento. Ci siete tutti? Si certo!!! anche in caso di Apocalisse e se il campo è praticabile tutti i Giacomini presenti…..Salvo kriptonite – influenza….

Ritorniamo tutti a casa con la sensazione di aver passato una bella giornata in famiglia…..

Spesso nei weekend (se non ci sono partite in programma, abbiamo dei dubbi su come trascorrere le giornate, magari decidiamo di fare parecchi km con la macchina per fare la gita fuori porta;

A Novara e nelle sue immediate vicinanze ci sono dei posti che spesso dimentichiamo esistano, posti molto belli pieni di storia….la nostra storia, proprio come il museo Faraggiana, la Cupola e Casa Bossi  dell’ Antonelli, e tante altre….(di cui anche io non so’ nemmeno l’esistenza!!!).

Per non parlare delle bellissime passeggiate che si possono fare in bicicletta tra le risaie con la propria famiglia, andare a mangiare un gelato in un paesino piccolo nel quale magari non si và mai perché fuori portata dalle nostre abitudini…. (DAIIII!!!  non in questo periodo, stò parlando della  primavera- estate!!!….. anche se devo ammettere che sgommare con la bici sulla neve quando ero ragazzo era divertentissimo!!!)

Proprio per questo può essere una sorpresa magari  una piccola chiesetta dispersa nel nulla , un casolare abbandonato che suscita curiosità, una fattoria da scoprire con gli animali da cortile, sensazioni puramente personali che rendono la giornata più ricca. Siamo noi i pigri non i nostri figli…. in genere le cose che diamo per superflue o banali per loro sono uno stimolo una scusa per fare domande che esigono delle risposte… Queste esperienze che legano il movimento e lo sport al luogo in cui viviamo, in cui siamo cresciuti e dove stanno crescendo i nostri figli,  servono proprio per porre le radici che devono rendere fieri tutti noi del posto in cui siamo nati o dove abbiamo passato la maggior parte della nostra vita.

Un pò come la nostra polisportiva, quelli più grandi che sono da più tempo alla San Giacomo, e hanno le radici solide , devono,( come un genitore farebbe con il proprio  figlio), insegnare    a chi vive  da poco tempo l’avventura del “PICCHIARELLO” le ragioni per le quali hanno deciso di dedicare parte del loro tempo libero al  progetto comune e il perché credono vivamente in quello che fanno ogni giorno così che la radice non si interrompa mai e l’insegnamento, le origini, continuino nel tempo.

E…..chi ha mai detto che sport e cultura non siano un connubio efficace?

 

 

Ciao e alla prossima!!!

 

PULCINI 2006 AVVENTURA TRA ORSI E LEONI…