TUMORI NEI BAMBINI QUANDO IL CALCIO PUO’ ESSERE UTILE

Ieri a Cameriano,  si è svolto un torneo non competitivo per sostenere il progetto

U.G.I.  ( UNIONE GENITORI ITALIANI CONTRO IL TUMORE DEI BAMBINI), dove i nostri piccoli amici San Giacomini 2008/2009 hanno giocato. Tutti bambini sani pieni di vitalità, che corrono all’impazzata sù e giù per il campo, hanno energia infinita, non si stancano mai, anche al termine del torneo in attesa delle premiazioni (per tutti e senza classifica), non hanno perso occasione per prendere a calci il pallone!.

Tutti bambini sani, fortunati.

Ma non tutti sono così, il tumore in età preadolescenziale,è un male subdolo,”  Bastardo” che colpisce (sempre più frequentemente) all’improvviso, nel silenzio in modo rapido e inaspettato bambini di qualsiasi età senza alcuna distinzione.

Da prima si pensa a un banale raffreddore curabile con un pò di riposo e una bella minestrina calda, ma febbre stanchezza e apatia dopo qualche giorno, fanno accendere un campanello di allarme che di solito dovrebbe allertare i pediatri che per evitare dubbi prescrivono esami del sangue.

Se purtroppo questi dubbi vengono confermati, ecco che sulla famiglia alla velocità di un treno merci in corsa e senza controllo si schianta una atroce verità che disintegra in pochi secondi tutte le certezze e le stabilità fin lì costruite…… TUMORE INFANTILE……

LEUCEMIA….. chiamiamola come si vuole, stà di fatto che sentir dire da un medico che il proprio figlio (di magari 5 anni) ha una malattia così grave, e che non potrebbe sopravvivere, fà capire come sia importante ogni giorno e ogni attimo passato con le persone care.

E ADESSO???……CHE FARE???….COME CI SI COMPORTA IN QUESTI CASI???…………

Difficile rispondere se non ci si è passati personalmente, proverò comunque a descrivervi le mie impressioni in base a delle esperienze vissute in secondo piano.

Dopo avere sintetizzato (se così si può dire in certi casi e se mai si può sintetizzare ) una notizia tanto terribile quanto impossibile, ecco che inizia un calvario vero e proprio nel quale ci si trova a dover affrontare oltre  alla paralizzante idea di poter perdere il proprio figlio, un percorso buio e tortuoso del quale non si conosce nulla e del quale non si è preparati (….e come ci si può preparare….).

A mente lucida si prova a ragionare ponendosi le domande per riuscire a dare il meglio per far sopravvivere il proprio bambino: ” A chi mi devo rivolgere?, cosa è la leucemia?, il dottore e l’ospedale migliore?, le cure?, quanto mi costerà? (già difficile parlare di soldi in un momento così, ma per famiglie con difficoltà economiche…e sono tante….. anche questo è un problema non indifferente)”.

Ecco quindi l’importanza di queste associazioni come l’  U.G.I.  che senza scopo di lucro, sostengono le famiglie aiutandole a percorrere questo calvario che tra l’altro può avere esito incerto e tal volta straziante.

Questi tumori così improvvisi (sempre in aumento nei casi di bambini piccoli), oltre  da chi ne è colpito, distruggono moralmente e fisicamente anche il resto di tutta la famiglia.

Sono malattie lunghissime, delle quali per potersi definitivamente dichiarare  guariti  occorrono tal volta parecchi anni…

Diagnosi, terapie e degenza dalle nostre parti in genere si fanno a Torino o in altre analoghe strutture dove si cerca di provare di tutto per uscire da questo interminabile tunnel.

Genitori che devono spiegare al figlio il perchè di interminabili e dolorosi esami, di come non sarà possibile per un po’ di tempo non andare più a scuola , amici che non potranno venire a vederti, interminabili mesi da passare lontani da casa tra Natali compleanni e feste varie, in stanze ospedaliere che per quanto accoglienti sono pur sempre stanze di ospedale, continue visite di dottori e infermieri che per un pò di tempo diverranno parte integrale della tua esistenza, niente uscite all’ aria aperta e assoluta attenzione a banali raffreddori o correnti d’aria….ecc…ecc…ecc…

Mesi………non giorni……….

Il calvario delle cure faticose , snervanti e talvolta dolorose ma necessarie, eventuali trapianti di midollo, la ricerca disperata di un donatore e l’attesa che si trovi  il prima possibile, i pianti e i momenti di sconforto, gli altri figli che si sentono trascurati, e tutti gli altri mille problemi che minimamente posso immaginare….Tutto questo nell’attesa e preghiera domandandosi ……ce la farà? riuscirà mio figlio a superare questo dramma? potrò vederlo crescere e diventare grande?…….

Nella San Giacomo abbiamo avuto dei casi di questo genere, uno in particolare  (non me ne vogliano gli altri) mi ha colpito molto da vicino.

ALESSANDRO, un piccolo amico di 5 anni e del quale sono dirigente.

Un bambino come tanti nella squadra educato, simpatico pieno di vitalità , tra l’altro dotatissimo calcisticamente sinistro puro e con ottima visualità di gioco che,  per quella età,  non è da tutti….

Famiglia….splendida, altruista e sempre disponibile a dare una mano….

ALESSANDRO, sempre presente agli allenamenti, in un periodo dove influenza e raffreddori la facevano da padroni, ecco che si ammala, tutti con l’ idea di un male stagionale e certi di una pronta guarigione con antibiotico e riposo…..poi sarebbe tornato come nuovo….

Passano circa tre settimane tra febbri alte e basse, poi la notizia shock….ALESSANDRO HA LA LEUCEMIA….

………………..

Ora ALESSANDRO  leoncino stà molto meglio,ha subito un trapianto di midollo deve fare ancora molti controlli, ma tutto procede nel migliore dei modi.

Il mio leoncino preferito piccolo, minutino,ma con una grinta e una voglia di vivere ineguagliabili, che gli permetteranno di tornare a giocare a calcio (sua grande passione), crescerà è già tornato a scuola, si diplomerà e diventerà un ometto…..

Tutto questo calvario (non del tutto concluso), durato per lui e la sua famiglia più di due anni!!!.

Di tutto questo incomprensibile dolore, questa famiglia mi ha dato tanto, dimostrando coraggio, unione e voglia di vivere, nonostante le avversità che spesso, improvvise, ci colgono di sorpresa, mi hanno insegnato che quando il gioco si fà duro….., e nel momento più nero si continua a lottare tirando fuori gli attributi…..e loro signori li hanno grossi!!!!!……

Tutto questo però è difficile da superare da soli, queste associazioni come  U.G.I.  prendono per mano le famiglie, trovano loro delle locazioni nelle vicinanze delle strutture ospedaliere spesso distanti da casa e che permettono ai familiari di fermarsi nei weekend per poi tornare a casa per il lavoro o la scuola…..perchè la vita deve continuare….. (e spostarsi continuamente  per mesi sù e giù ha un costo non indifferente tenendo poi conto che magari un genitore deve vivere costantemente accanto al figlio malato rischiando di  rinunciare al lavoro).

Le associazioni di questo tipo inoltre, danno indicazioni su quale sia il percorso più semplice da percorrere in queste situazioni, danno un grande sostegno morale e psicologico, magari facendo incontrare famiglie con lo stesso problema con altre che lo hanno affrontato.

Il tutto continua nel tempo e non si ferma solo nel calvario ospedaliero, procede anche nella degenza casalinga non meno impegnativa e stressante. Una famiglia nella famiglia, che, supporta anche chi  non riesce a farcela….(già perché nonostante i passi da gigante in questo campo  I BAMBINI MUOIONO  ancora….) dando tutto il sostentamento possibile.

Grazie  volontari dell’  U.G.I.  per tutto quello che avete fatto state facendo e farete…..

Noi dobbiamo aiutare chi aiuta, soprattutto quando parliamo di bambini,…………i nostri bambini…………

Questa associazione non va’ di porta in porta , non cerca con insistenza fondi rompendovi le scatole, cerca piuttosto la collaborazione di chi ha affrontato questo problema, sensibilizzando con il passa parola genitori e parenti che a loro volta promuovono questo progetto.

Non cercano l’elemosina, ma un aiuto concreto per chi ha avuto la sfiga di imbattersi in questo subdolo e imprevedibile male.

E’ un periodo di crisi certo, per tutti, a ogni angolo qualcuno chiede soldi per ogni cosa, per aiutare questo o quell’altro, vi capisco.

Qui però parliamo del nostro futuro, dei nostri bambini, basta poco, rinunciamo a un caffè o a un pacchetto di sigarette, per dare una mano alle famiglie che si trovano in questo tunnel chiamato a distruggere tutto quello per cui combattiamo….la famiglia….

ANDATE A VEDERE SUL SITO COSA EFFETTIVAMENTE  U.G.I     FACCIA E COSA CREI PER I BAMBINI AFFETTI DA TUMORE!.

 

 

 

Ciao e alla prossima!

 

TUMORI NEI BAMBINI QUANDO IL CALCIO PUO’ ESSERE UTILE